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Chiesa Parrocchiale di S.Michele Arcangelo

Sorge su un lato della Piazza della Chiesa. La prima notizia dell’esistenza si apprende dall’elenco delle chiese del Vescovo Tommaso del 1252. Aveva ,ed ha tuttora ,come patrono principale S. Michele Arcangelo e come patroni secondari Abdon e Sennen. Nel 1696 raggiunse l’assetto pressoché definitivo.

Nel 1703 un terremoto provocò gravi danni all’edificio, tanto che si dovette provvedere ad edificare una nuova chiesa, più piccola della precedente, della quale si utilizzavano i muri perimetrali. I lavori terminarono nel 1769. Nel 1775 il campanile venne fornito di orologio. La pianta della chiesa è a navata unica ,conclusa da un’abside rettilinea. Sulle parete laterali si aprono,per ciascuna,due cappelle a filo di muro. La navata e il presbiterio hanno una lunghezza di 20 metri mentre la larghezza è di nove. Nella prima cappella a destra , subito dopo l’ingresso,è collocata l’immagine della “Madonna del Buon Consiglio”, opera del pittore Pietro Bada del 1756,inserita in una cornice barocca. La seconda cappella è dedicata alla “Santissima Pietà”  ed al “Santissimo Rosario”. Sulla parete sono dipinti, a modo di cornice, i Misteri del Rosario, risalenti probabilmente ai primi del Novecento. Il quadro che vi è collocato raffigura “La Pietà”, opera del pittore Vincenzo Manenti, realizzata1625-1626.

Rappresenta la Vergine Maria che sostiene il corpo di Gesù, con ai lati S. Matteo e S. Francesco.Il tema drammatico si concentra sul rapporto tra le figure della Madonna e del Figlio morto. Il piede sinistro della Vergine poggia su di uno stemma, a simboleggiarne la protezione, in cui è raffigurato l’emblema della Famiglia Leoni, che ha commissionato il dipinto. Sulla stessa parete, dopo la cappella, si apre una porta che conduce alla sagrestia, la quale, in un tempo lontano,era il torrione delle mura cittadine. Nella parete di fondo del presbiterio, incorniciato tra due colonne e la cimosa, che sorregge un tempietto con l’emblema del SS. Sacramento, spicca un dipinto raffigurante la “Crocifissione”. L’immagine è dominata dalla grande croce infissa nel suolo, dalla quale il corpo crocifisso di Cristo pende pesantemente,con la testa reclinata in uno straziante abbandono. Ai piedi della croce è raffigurata la Maddalena, ai lati la Vergine e S. Giovanni Evangelista. In secondo piano si vedono due personaggi, contraddistinti da una palma, che sono i SS. Abdon e Sennen, comprotettori di Rivodutri. Sopra l’altare è posto un pregevole tabernacolo in argento cesellato a sbalzo, opera novecentesca di maestri veronesi. Sul prospetto è raffigurata l’Ultima Cena, sul retro la Natività, sul lato destro un angelo col turibolo e sul sinistro un Angelo con fiori, chiara allusione all’adorazione dell’Eucarestia. La prima cappella della parete di sinistra , a ridosso del presbiterio, presenta uno dei tre affreschi provenienti dalla Chiesa dell’Annunziata. Il dipinto, che risale agli inizi del XVI secolo, raffigura la “Madonna col Bambino tra i SS. Rocco e Antonio da Padova”. Nell’ultima cappella, sopra il fonte battesimale, è posto un crocifisso ligneo, le cui caratteristiche inducono ad affermare che  si tratti di un crocefisso processionale. 

Tra la cappella della Madonna del Buon Consiglio e quella della SS.ma  Pietà , è stato collocato un altro affresco, che  raffigura “S. Francesco d’Assisi”; mentre di fronte, nella parete di sinistra, quello raffigurante “S. Sebastiano”, il cui stato di conservazione è però frammentario. I tre affreschi di stampo devozionale, staccati dalle pareti della Chiesa dell’Annunziata,danneggiata irreparabilmente dal terremoto del 1948 e  messi su tela, furono collocati nella Chiesa di San Michele Arcangelo dopo debito restauro. La volta della navata è decorata con un grande affresco che raffigura il “Trionfo dell’Eucarestia”: dentro una cornice di nuvole, tre angeli sostengono un imponente ostensorio.  Le mura laterali sono ornate con pilastri simmetrici, con basi di pietra ed ornati da capitelli. Un discreto cornicione serve di base alla volta e di corona alle mura. La torre campanaria è addossata sulla parete destra della facciata esterna della chiesa. La base quadrata ha lato di 3,20 metri ed è alta 18 metri. Una formella in pietra calcarea è stata murata sotto il grande orologio:tale bassorilievo raffigura l’Arcangelo Michele che uccide il drago-demonio. Originariamente essa era collocata sull’archivolto della prima porta delle mura che cingono il paese.

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